Home » Benessere » I Chakra » Il settimo Chakra – Il Chakra della corona

Attraverso il movimento e la quiete, lo yoga offre la possibilità di rallentare e portare attenzione a ciò che normalmente passa inosservato.

Non si tratta di raggiungere uno stato particolare, ma di creare le condizioni perché l’esperienza possa essere ascoltata con maggiore chiarezza.
In questo senso, la pratica diventa un modo per entrare in contatto con una qualità di presenza più ampia e stabile.

All’interno di questo percorso, il settimo chakra, chiamato Sahasrara (o Chakra della Corona), viene utilizzato come riferimento simbolico.
È tradizionalmente associato alla consapevolezza, alla visione d’insieme e alla capacità di percepire l’esperienza nella sua totalità.

Il settimo chakra riguarda il modo in cui siamo presenti a ciò che accade, dentro e fuori di noi.
Influenza la capacità di osservare pensieri, emozioni e sensazioni senza esserne immediatamente trascinati.

Nella vita quotidiana, questa qualità si riflette nel rapporto con le pause, con il silenzio e con i momenti di non-azione.
È legata anche al senso di connessione, inteso non come concetto astratto, ma come percezione di continuità tra esperienza interna ed esterna.

Nel contesto dello yoga, questa dimensione non viene ricercata attraverso lo sforzo.
Si manifesta quando il corpo trova stabilità, il respiro si regolarizza e l’attenzione può rimanere aperta e non reattiva.

Gli asana proposte di seguito sono pensate per sostenere questa qualità dell’esperienza.
Posizioni essenziali, che favoriscono la quiete e l’allineamento, lasciando spazio all’ascolto e alla presenza.

Siddhasana – la posizione perfetta

Siddhasana è una posizione seduta tradizionalmente associata alla stabilità e alla quiete.
Invita a mantenere il corpo fermo e allineato, creando le condizioni per un ascolto più profondo del respiro e delle sensazioni.

La semplicità della postura favorisce una presenza raccolta, in cui l’attenzione può rimanere vigile senza sforzo.
È una posizione che accompagna il silenzio e la continuità della pratica, senza richiedere controllo o forzature.

Nel tempo, può diventare uno spazio di osservazione stabile e consapevole.

Come eseguirla:

  • siediti a terra o su un cuscino
  • tieni il bacino leggermente sollevato
  • allunga la colonna, senza lasciarla rigida
  • tieni il mento appena rientrato
  • appoggia le mani sulle cosce o in grembo

È una posizione di ascolto, non di sforzo.
Qui il lavoro è nella presenza, non nella forma.

Balasana – la posizione del bambino

Balasana serve a spegnere l’iperattività mentale.
Il corpo si raccoglie, la fronte si protegge, la testa si abbassa.

È una postura che il corpo conosce istintivamente: la ritrovi nel sonno, nel bisogno di sicurezza, nei momenti di ritiro.

Come eseguirla:

  • appoggia la fronte a terra o su un blocco
  • rilassa le braccia (in avanti o lungo i fianchi)
  • lascia il respiro libero
  • non esercitare alcuna spinta

Non è una posa attiva.
È una posizione di resa consapevole.